Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa!

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Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa!
 

Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa! Ce la farà ad integrarsi in un contesto totalmente sconosciuto?

La prima volta che sento parlare di Dafne è circa un mese fa e me ne parla Liliana una delle tante mitiche volontarie sparse per l’Italia, una di quelle che con i cani ci lavora e cerca di risolvere i loro problemi. Liliana, lavora (perché quando fai il volontario “lavori” sul serio…) per una Onlus romana 6 Orme. Al telefono mi racconta la storia di una femmina di Pastore Tedesco, rinchiusa per circa sei anni dentro ad una gabbia appoggiata sull’asfalto, dove non ci sono protezioni né dalla pioggia né dal sole!  Dafne viene sequestrata, portata nel classico canile dove i cani già sono troppi (anche un solo cane sarebbe troppo, i canili a mio modo di vedere dovrebbero essere solo un luogo di passaggio e non un “braccio della morte”), lì viene sterilizzata e forse per la sua bellezza, ma più probabilmente per fortuna, trova una stupenda adozione in Piemonte. Come sempre quando bisogna gestire un’adozione difficile (in questo caso premetto che gli adottanti hanno già un Pastore Tedesco di nome Zeus), chiamo il mio amico cinofilo Matteo. Con Matteo passiamo ore al telefono, ci informiamo, facciamo progetti ed aspettiamo il giorno dell’incontro. Ogni volta, oltre alle normali preoccupazioni, c’è un flusso d’adrenalina che ci trasporta verso il nostro obbiettivo. Dafne arriva alle 15:00 di un sabato qualsiasi a Torino, appena apriamo il kennel in cui ha viaggiato, spaventata, tenta la fuga, ma noi siamo pronti, era preventivato che ci provasse e pertanto non ci facciamo cogliere di sorpresa… messa al guinzaglio, subito facciamo insieme qualche passo contro lo stress e per farla sgranchire.

Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa!
 
Per prendere confidenza, le diamo da mangiare (farla incontrare la prima volta con la sua nuova famiglia, ma soprattutto con il suo nuovo compagno peloso affamata non sarebbe stata una buona idea) e poi cerchiamo di farla bere (cosa che riesce solo dopo aver messo nell’acqua qualche bocconcino). A quel punto si salta in macchina, Matteo ormai ha una certa esperienza e salgono tutti e due sul sedile posteriore, senza che quasi Dafne se ne renda conto incominciamo il viaggio verso le montagne… verso la sua nuova casa.

Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa!

Immagine: Dafne immortalata nel suo primo selfie… 🙂

Gli adottanti di Dafne sanno anche loro che nulla sarà facile, ma hanno voglia e testa per affrontare questo percorso molto impegnativo. Dafne è completamente diseducata (poveraccia ha vissuto tutta la vita rinchiusa in una gabbia microscopica in una situazione ambientale ai confini della realtà) e deve far conoscenza ed apprezzare un nuovo compagno cane! La lupona dovrà abituarsi velocemente a vivere in una famiglia (che non sa nemmeno cosa sia) con tutte le regole che ne conseguono, per la prima volta dovrà relazionarsi per davvero! È evidente che per chi non ha potuto mai vivere queste situazioni, il tutto è molto stressante… poi dall’altra parte, anche per gli adottanti e lo stesso Zeus (stupendo pastore tedesco di dieci anni, molto grintoso, ma con un buon carattere, almeno verso gli umani…) era una prova tutta nuova e altrettanto difficile… come avrebbe vissuto la nuova arrivata? L’inizio non è dei più facili… anche se l’incontro avviene in territorio neutrale, contornato da meravigliosi prati intervallati da “profumati” boschi, anche se cerchiamo di gestire il tutto con l’assoluta calma, Dafne cerca subito di dominare Zeus, che malgrado tutto si dimostra interessato a lei. Così la passeggiata conoscitiva, divenne molto lunga e piena di ingegnosi trucchetti per farli stare vicini senza che avvenissero scontri di alcun tipo. Dopo un bel po’ di tempo arriviamo a casa… già, finalmente la nuova casa di Dafne… Zeus un po’ con le buone un po’ sbattendo i denti, le spiega le regole (le sue…).

Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa!
 
Il pomeriggio passa velocemente, tra un’infinità di prove (anche prove d’attenzione mie e di Matteo), avvicinamenti e tanta speranza. Arrivati a sera la situazione è quasi idilliaca, ma sappiamo tutti che sta per arrivare la notte… la gestione dei pasti, la divisione degli spazi e che sia io che Matteo dobbiamo andarcene. Così tutto il peso delle scelte (che vanno sempre fatte in una frazione di secondo) e delle responsabilità ricadrà sui nuovi proprietari!

Dopo 6 anni di “incarcerazione”, Dafne trova finalmente una casa!
 
Come al solito si rimane in contatto sia con i volontari che con gli adottanti, io e Matteo ci sentiamo spesso per raccontarci impressioni e per scambiarci idee, la prima notte fila via liscia, ma subito dopo, il “nuovo giorno” ripresenta altre difficoltà… come accade spesso la maggior parte delle adozioni non sono facili… ma sappiamo che si continua a lavorare e ci si crede poi le cose accadono…

Forza Dafne metticela tutta… questa è la tua possibilità, tifiamo per te!!!

Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti i volontari romani (e non solo loro), che grazie al loro intenso lavoro e alla loro dedizione, concedono a molte creature una (doverosa) seconda chance permettendo che le cose tornino in qualche modo al loro posto! Ogni giorno per fortuna ci sono dei bellissimi gruppi di lavoro in tutta Italia, che cercano di contenere le enormi ingiustizie che devono sopportare in silenzio molte di queste bestiuzze… un ringraziamento speciale lo rivolgo una volta tanto anche alla mia stimata collega di team Manuela Ferrarin, fondatrice di “Una Cuccia per la Vita” che lavora da anni per salvare più cani possibili dalle atrocità delle perreras spagnole… GRAZIE A TUTTI VOI!    

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