Gli animali sono vittime a disposizione degli esseri umani?

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Gli animali sono vittime a disposizione degli esseri umani?
 

Gli animali sono vittime a disposizione degli esseri umani? O sono degli inconsapevoli eroi?

In questi giorni sul web si è parlato molto di cani e di altri animali. Il primo caso è la storia di Laika la cagnolina russa lanciata nello spazio il 3 novembre 1957 e morta prima del ritorno; questo caso è tornato alla ribalta grazie al ritrovamento dei diari di Oleg Gazenko, responsabile del “Piano animali spaziali” dell’Urss, dai quali si evincono particolari curiosi, ma al contempo tragici. Le caratteristiche dei soggetti che potevano “partecipare” erano chiare:

  • Meticci e docili.
  • Meno di 35 centimetri d’altezza.
  • Meno di 43 centimetri di lunghezza.
  • Meno di 6 Kg..

I parametri sopra elencati erano causati dallo spazio carente all’interno delle prime navicelle spaziali (Spuntik), mentre la docilità era richiesta perché doveva essere facile introdurli in spazi angusti e non dovevano causare danni alle stesse navicelle durante il volo (insomma dovevano morire senza “rompere le scatole”); venivano richiesti meticci non certo perché costassero di meno, ma semplicemente perché erano stati considerati più resistenti (fonte Imbp).

Gli animali sono vittime a disposizione degli esseri umani?
Immagine di Laika, la cagnolina utilizzata per la spedizione spaziale: corriere.it

Nei diari vengono elencati anche i soprannomi dati a questi inconsapevoli martiri: Piccolina, Piccola Volpe, Una che morde tutti, Modaiola, Coraggiosa, Vagabonda, Audace, Nerina, Freccetta e tanti altri. Leggendo i diari rinvenuti all’Accademia delle scienze russa (Imbp) e pubblicati dalla Novaja Gazeta, giornale russo per il quale, destino vuole, scriveva Anna Politkovskaja, altra martire, questa volta umana, viene al lettore più sensibile un po’ di tristezza e di rammarico. Ai cani di cui ho scritto sopra andrebbero aggiunti tutti gli altri animali sacrificati per la corsa allo spazio iniziata con la spedizione della scimmia americana Albert e seguita da almeno altre trentadue, che furono addestrate per questo scopo. Tra queste forse la più famosa è la scimmietta Ham, che nel 1961 divenne il primo ominide nello spazio, a bordo del razzo Mercury Redstone. A cosa si riferisse la parola “addestramento” in questi casi sia da parte russa che americana non fu mai svelato, ma non credo che fosse correre nei prati o arrampicarsi sugli alberi! Altri cani alla ribalta in questo periodo sono stati i cani da macerie e da ricerca che si sono impegnati fino allo sfinimento a causa delle tragiche nevicate e degli ancor più tragici terremoti che hanno colpito la nostra cara penisola italica. Mi viene subito da pensare a Leo, che ha ritrovato Giorgia sotto le macerie ed anche ad un altro eroe questa volta umano Andrea Pietrolungo uno dei soccorritori morto pochi giorni dopo.

Gli animali sono vittime a disposizione degli esseri umani?

Immagine di: primapaginaitaly.com

Poi c’è una terza categoria di questi “Animali” (dal latino: animal derivato di anima, dal greco: anemos vento, soffio) di cui ci dimentichiamo e che vengono sacrificati per Noi umani, razza eletta, ogni giorno. Animali sacrificati non per salvare luomo ma per il suo business e per la sua cura del corpo, sacrificati per creare nuove ricette di bellezza o ricette per cibi nuovi spesso destinati agli animali stessi. Cioè sacrifico dei cani, per creare ricette di crocchette o di snack che costano meno di quelle precedenti ed aumentando così il ricavo di chi li produce. Non c’è bisogno di pubblicare qui l’elenco delle aziende che fanno vivisezione negli stabulari, ovverosia nei laboratori di vivisezione, chiamati stabulari invece che sale di tortura!

Gli animali sono vittime a disposizione degli esseri umani?

Immagine di: senato.it

Per i morti del passato, purtroppo non ci possiamo più fare nulla… eroi o vittime? Io non so rispondere… so che però per l’ultimo argomento che ho brevemente trattato di certo possiamo e dobbiamo tutti fare qualcosa! Per tutti gli animali ancora vivi dentro gli stabulari o che stanno per finirci… sorry, laboratori di vivisezione dove anche oggi, mentre stai leggendo caro lettore di Consulpets, queste innocenti creature muoiono tra immani dolori! Così quando compri qualche cosmetico o cibo per i tuoi animali controlla che sia Cruelty Free, informati su internet quali aziende fanno vivisezione e quali no. Per tutti i morti di prima purtroppo come già detto non si può più fare nulla, ma per quelli che stanno morendo o che potrebbero morire abbiamo tutti il dovere di fare qualcosa… non acquistare alcun prodotto che non garantisca tutela su qualsiasi animale!

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