Il fenomeno della staffetta e le regole che segue uno staffettista.

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Il fenomeno della staffetta e le regole che segue uno staffettista.
 

Il fenomeno della staffetta e le regole che segue uno staffettista. Questo è il mondo dei viaggi della speranza…

La domanda che spesso mi viene posta quando propongo in adozione un cane ospite del Canile di Ginosa è: come fa ad arrivare a destinazione? Chi non ha ancora vissuto l’adozione di un peloso proveniente dal sud Italia, spesso non conosce il fenomeno delle staffette. Quello che sto per descrivere è naturalmente il caso di un cane adottato in Puglia, ma lo stesso vale per quelli provenienti da altre regioni, semplicemente varia la tratta e a volte il mezzo di trasporto, diverso ovviamente per le isole. Il così detto staffettista che io preferisco chiamare “traghettatore di anime” (ogni riferimento a Caronte è puramente casuale 🙂 ), preleva i fortunati in partenza a Lecce e Bari, come tappe fisse e Brindisi e Foggia come tappe variabili, a seconda delle esigenze, dove vengono portati dalle volontarie dei vari rifugi e canili della regione. Naturalmente i nostri amici non devono avere meno di sessanta giorni e devono essere in regola con i vaccini previsti. Queste sono le regole auree che deve osservare uno staffettista serio e avveduto; poi per adempiere correttamente al suo compito necessita inoltre di: un mezzo idoneo al trasporto animale in regola con le leggi vigenti e una autorizzazione rilasciata dallASL per il trasporto animali (questa legata al nominativo e alla targa del mezzo). Da questi presupposti, comincia l’avventura dello/a staffettista e del cagnetto di turno, che andranno verso le loro nuove famiglie: undici ore di viaggio in notturna, circa 1.200 km. ogni fine settimana con freddo, caldo, sole, pioggia, neve e nebbia, fino alle varie tappe di consegna che sono solitamente: Bologna, Melegnano e Tortona e saltuariamente Civitanova Marche, Parma e Piacenza. Gli staffettisti preparati come il nostro Thomas Giovanni Tortorici  di Qua la Zampa, non solo ottemperano alle regole di cui sopra, ma hanno a cuore il  benessere dei  loro  “clienti” e non si limitano solo al loro trasporto, ma sono concentrati soprattutto sulle condizioni psicofisiche del peloso (comprese le paure oltre alle ovvie necessità). Prima di far salire i cani sul mezzo, vengono controllati i documenti di viaggio, il libretto sanitario e verificato il microchip, naturalmente per prevenire problemi di natura fisica, i cani viaggiano a digiuno e vengono controllati ogni due/ tre ore durante il viaggio. Le gabbie sono di dimensioni diverse a seconda della stazza del soggetto e un bravo staffettista fa viaggiare ogni cane separatamente.

Il fenomeno della staffetta e le regole che segue uno staffettista.

 
I kennel sono predisposti di ciotole d’acciaio fisse e il mezzo è dotato di cisterna con la capienza di 70 litri d’acqua per l’abbeveraggio nonché di climatizzatore, ventole e aeratori automatici per il riciclo dell’aria oltre ad essere coibentato per evitare lo sbalzo termico. Al termine di ogni viaggio viene lavato ed igienizzato con prodotti specifici antivirali. Alla consegna viene effettuata nuovamente la lettura del microchip e controllati i documenti degli adottanti che corrispondano alle relative deleghe di viaggio. Gli arrivi e le consegne sono sempre una forte emozione per gli adottanti e non è inconsueto assistere a scene di lacrime, gioia e grandi sorrisi, momenti che rimarranno sempre impressi nella memoria di chi ha tanto atteso il suo compagno di vita e che si ripetono ad ogni occasione, anche dopo la prima volta, perché l’adozione e l’arrivo di un amico tanto atteso non è mai uguale.

Il fenomeno della staffetta e le regole che segue uno staffettista.

 
Nonostante la razionalità che ci si possa mettere in questo caso ragione e cuore non vanno mai a braccetto, come diceva il buon Pascal “il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce”. Lasciatevi quindi trasportare dal vostro cuore e quando vi capita di innamorarvi di un peloso visto in foto, non ponetevi il problema se si trova lontano dalla vostra regione, le volontarie che dedicano il loro tempo per  garantirgli una famiglia faranno di tutto per farvelo arrivare nelle migliori condizioni 😉 .

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