Il recupero comportamentale di cani che hanno morso un umano…

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Il recupero comportamentale di cani che hanno morso un umano...
 

Il recupero comportamentale di cani che hanno morso un umano… si può fare! 

In questo ultimo periodo, purtroppo, ho lavorato al recupero comportamentale di ben tre cani che hanno morso un umano. Credo fermamente che in questi dodicimila anni che il cane sta con l’uomo, questo abbia imparato anche per una modificazione genetica (come visto in questa news, questa variazione genetica è entrata anche nella comunicazione interspecifica del binomio), a non essere aggressivo verso il proprietario e agli estranei umani. Questa affermazione sull’inibizione al morso vale tranne nei casi di cani selezionati appositamente per fare la guardia o addestrati a mordere, come quelli che fanno U.D. o Mondioring. Come ben sapete, in realtà quest’ultimi mordono solo a “livello sportivo” (attacco al il figurante) e non di certo un umano indifeso (senza tuta protettiva), né tanto meno il proprietario. Ora… prendiamo gli ultimi soggetti del quale mi sto occupando:

Zeus: Maremmano maschio di 18 mesi, poco simpatico e per nulla collaborativo al primo approccio. Zeus ha morso in sequenza il proprietario e poi ha dato un piccolo morso d’avvertimento (che in verità è stato solo appoggiare i denti al mio braccio senza usare troppa forza) anche a me, perché gli ho impedito l’accesso a quella che lui riteneva una “sua” risorsa, ovverosia il proprietario. Le sue aggressioni non sono certamente mortali, ma ha capito che in questo modo può ottenere, anzi, ottiene ciò che vuole, ovverosia qualsiasi cosa intorno a lui.

Il recupero comportamentale di cani che hanno morso un umano...
 
Raul: Dogo maschio di circa 5 anni che ha morso alla pancia la proprietaria causandogli una ferita profonda. Il mio incontro con lui è stato incruento, anzi si è dimostrato collaborativo e per nulla aggressivo, anche perché in questo caso ho preferito vederlo in un ambiente a lui nuovo come il campo d’addestramento. Zeus morde e ringhia per spiegarsi, non ha le competenze per farlo in altro modo. Le aggressioni di Raul possono essere fatali.

Il recupero comportamentale di cani che hanno morso un umano...
 
Pinuccio: meticcio maschio simil Shih Tzu età approssimativa 4 anni. Ha morso in faccia, esattamente alle labbra, una gentile dipendente di un pet shop. L’impiegata si è sporta sopra di lui per provargli una pettorina (sicuramente sbagliando anche lei) e lui senza dare segnali chiari, l’ha morsa (rapido e preciso), facendomi pensare che non solo l’ha già fatto, ma era esperto nel farlo. La pettorina, visto che ero lì, glie l’abbiamo provata comunque. Pinuccio si era caricato ed era entrato in “one track mind” ormai aveva deciso di mordere, così gli ho lasciato il mio piede sinistro (corazzato dentro i miei bellissimi scarponi) preferendo mordesse il mio piede piuttosto che altri incolpevoli presenti. Dopo che mi ha morso abbiamo impiegato qualche minuto per ristabilire i giusti rapporti uomo cane. Certo che se invece di essere un microbo di 4 chilogrammi fosse stato Raul, il dogo di cui sopra, avrei dovuto agire in modo diverso e non gli avrei lasciato di certo il mio piede 🙂 . I suoi morsi pur essendo di piccola taglia hanno lasciato segni forse indelebili.

Il recupero comportamentale di cani che hanno morso un umano...
 
Nei tre i casi sopra, parlando con i proprietari, ho appurato una cattiva gestione delle risorse (cibo, coccole, gioco, spazi, etc.) ed una cattiva comunicazione interspecifica. Spesso i proprietari hanno interagito con il cane in questione come se fosse un bambino. Tragicamente, ma anche per fortuna, il cane NON è un bimbo! Possiamo amarlo come fosse nostro figlio (ed io lo faccio), ma dobbiamo assolutamente trattarlo da cane e lui vuole essere un cane perché lo è e perché come bimbo umano non saprebbe comportarsi. Questi cani morsicatori (poveri loro e poveri quelli che vengono morsi) sono spesso vittime di proprietari inadatti a loro, come il caso del Dogo e del Maremmano, dove gli umani in questione non ha le capacità o il tempo per creare un rapporto “sano” con queste specie, o non hanno la cultura per affrontare cani che arrivano da situazioni difficili come l’abbandono, il canile o i maltrattamenti. Che sia normale che un cane morsichi, certo, ma che morsichi il suo umano, di sicuro no! Visto che non mi piace l’idea che un cane venga soppresso o che sia mandato in canile a vita con il bollino rosso sulla porta del box (cosa è peggio… una reclusione a vita da innocenti o la soppressione?), l’ideale sarebbe che il proprietario che si accorge che ci sono dei problemi di relazione con il suo cane chiedesse immediatamente aiuto. Come quando la macchina inizia a fumare, si va dal meccanico, anche quando il cane mostra problemi relazionali ed arriva addirittura a mordere bisogna andare subito da qualcuno che possa aiutarci. Piccoli cagnolini, come Pinuccio, il simil Shih Tzu può causare gravi ferite anche ad un umano adulto… credo non debba stare a spiegare quali danni potrebbe causare ad un bimbo o addirittura ad un neonato. Questa news, al contrario di altre (dove spiego meccanicamente il lavoro di recupero da intraprendere) la sto utilizzando come monito… spero che ci si inizi a rendere conto di quanto sia fondamentale la scelta del soggetto (soprattutto se non si ha la minima esperienza, con razze particolarmente impegnative), di quanto si possa andare in difficoltà se non si è seguiti adeguatamente, di quanto sia importante avere le idee chiare sul come collaborare, vivere, condividere, amarsi con il proprio 4zampe.  Ricordatevi, come in molte altre esperienze della vita… alcuni viaggi, immaginati meravigliosi, possono diventare dei veri e propri incubi… fate attenzione a qualsiasi cambiamento o atteggiamento “strano” del vostro pet e affidatevi immediatamente a chi vi può davvero aiutare… eeeeee… in bocca al Lupo! Ehm… forse è meglio di no! 😉

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