La adozione a distanza: un gesto d’amore che giunge da lontano!

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La adozione a distanza: un gesto d’amore che giunge da lontano!
 

La adozione a distanza: un gesto d’amore che giunge da lontano! Di cosa si tratta e come funziona?

Non tutti sanno che al di là dell’adozione di un cane vera e propria, ne esiste un’altra ugualmente utile e benefica: la adozione a distanza. Non sempre ci si trova nella possibilità di ospitare un amico a quattro zampe in casa propria, non solo, alcuni ospiti dei canili sono di difficile adozione, vuoi per un passato che li ha segnati al punto da rendere complesso il loro affidamento, per condizioni di salute tali da necessitare di cure speciali o di un accudimento particolare che non tutti sono in grado di offrire, o ancora perché troppo anziani per sopportare un trasferimento. Inoltre spesso chi sceglie di adottare un cane senza padrone spesso lo preferisce giovane.

La adozione a distanza: un gesto d’amore che giunge da lontano!
 
Ugualmente tutti questi amici, meno fortunati di alcuni conspecifici, sono creature straordinarie di cui non è giusto dimenticarsi; a riguardo è bene quindi fare i conti con gli spazi e con i propri tempi. Non è possibile pensare di poter adottare un cane, se si esce di casa la mattina alle 08:00 e si ritorna (dopo ben dodici ore) alle 20:00. Anche chi ama molto viaggiare dovrebbe riflettere sui condizionamenti dell’adozione di un peloso: ad esempio tener conto del fatto che non tutte le strutture alberghiere accettano animali, non in tutte le città esistono delle strutture pensionistiche per ospitare per brevi periodi un cane, non necessariamente i nostri amici sono a nostra disposizione per occuparsi del nostro animale domestico; allora secondo me per chi è viaggiatore nell’animo non sempre l’adozione è consigliabile. Apro e chiudo una parentesi, quanto detto è in linea generale, poiché esistono molti proprietari di cani che con il loro amato bau fanno un sacco di viaggi e anzi, il cane diventa un fondamentale compagno di mille avventure (ad esempio: Clikka). Quindi se qualcuno già stava protestando vivamente… tornando al discorso principale, ecco il motivo di unadozione a distanza: un modo per essere vicini a tutti i pelosi che non hanno avuto e forse mai avranno, la fortuna di essere adottati e al contempo è un ottimo modo per chi non è nelle condizioni di potersene occupare attivamente. L’adozione è sempre un impegno importante, che sia essa rivolta ad un animale o che sia rivolta ad un essere umano; comporta una presa di coscienza e di notevole responsabilità! Adottare un cane a distanza significa contribuire a rendere migliori le sue condizioni di vita, a offrire ad ognuno di loro attenzioni che qualsiasi cane merita:

  • Indagini veterinarie;
  • alimentazione curativa;
  • interventi chirurgici spesso costosi;
  • riabilitazione fisica o comportamentale.

Solitamente all’adottante viene inviata una scheda informativa con fotografia del suo beniamino e nel corso del tempo i relativi aggiornamenti e miglioramenti che le donazioni contribuiscono a realizzare nella sua vita (il tutto con un contributo minimo mensile). L’adozione a distanza è intesa come fattivo contributo al canile o all’associazione che se ne occupa, dedicato in modo particolare ad un singolo ospite.

La adozione a distanza: un gesto d’amore che giunge da lontano!
 
Quindi detto questo, mi pare ovvio che si stia parlando di un gesto damore disinteressato che non implica alcun possesso. Il cane rimane a tutti gli effetti di proprietà dell’associazione; qualora il cane adottato a distanza trovasse una definitiva collocazione in famiglia (cosa che ci si augura sempre vivamente), l’adottante a distanza potrà dirottare il contributo su un altro ospite del Rifugio o scegliere di sospenderne l’erogazione. Questa bellissima forma di “carità canina” permette a chi si occupa quotidianamente di queste bestiuzze di ricevere un aiuto significativo atto alla ricollocazione del soggetto ospite della struttura che riceve questa donazione, permettendo così al “fortunato” cagnetto di avere una chance di un cambio di vita vero e proprio. Due vite che cambiano in meglio (già perché un cane aiutato permetterà all’ente che si occupa di introdurre un nuovo “ospite” nella struttura) e che regalano un’emozione, alla pari di un’adozione vera e propria, poiché disinteressata, altruista e per il bene del proprio prescelto, che per ovvie ragioni logistiche non può contraccambiare. Ogni piccolo aiuto sarà sempre ben accetto, perché tanti piccoli aiuti fanno un grosso aiuto.

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