La strada, Molly…

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La strada, Molly...
 

La strada, Molly e il volontariato

Nella storia di ognuno di noi volontari c’è tanto che ci accomuna. Una di queste cose sono gli appelli che ogni giorno, per mesi, da anni, da sempre, intasano le nostre caselle di posta.. e i nostri cuori. La nostra quotidianità sul web è scandita dalle richieste di aiuto, e per ognuna pensiamo.. .”Ma come si fa? Come facciamo ad aiutarli tutti…?”…Tra i tanti appelli disperati, c’è sempre quella parola, quella fotografia, l’incrociare uno sguardo triste .. quella “freccia” che ti entra nell’anima e non se ne va.. che ti porti a casa, negli occhi, fino a notte, e l’indomani ti svegli con quell’immagine a cui non smetti di pensare. Questo è quello che mi accadde un giorno di giugno, una mail tra le tante, le parole erano queste ed erano scritte da Molly… 🙂

<< Ditemi se questa è vita… ditemelo, perché io non ce la faccio più. Sono nata per strada, cresciuta nel parcheggio di un supermercato, sfamata insieme a papà e mamma da una signora dal cuore buono. Avevo quasi un anno quando una macchina mi investì, lasciandomi agonizzante per la strada… qualcuno mi ha raccolta e portata dove avrebbero dovuto curarmi, un posto di primo soccorso. Qui sono stata operata da un macellaio che mi ha rovinato per sempre la zampa….e poi sono stata portata in canile. Da quel giorno tutto è cambiato…. Sono in canile da tanto tempo, anni… ne sono passati 10. Ormai cammino tutta storta perché la mia zampa non poggia bene in terra, il mio piede sembra uno straccetto molle. La terra del canile è rocciosa, sconnessa, e mi fa tanto male camminarci sopra. E poi la mia zampetta è sempre all’umido nell’acqua, i box devono essere lavati e quindi le mie escoriazioni non guariscono mai. Bruciano, si infettano, e da anni convivo con questo fastidio e con il dolore delle mie articolazioni sofferenti. Io non ce la faccio più. La fatica a camminare, a stare in piedi, la mia zampetta sempre ferita rendono tutto più complicato di quanto già non lo sia.. Vorrei tanto farvi vedere con un video come mi muovo, ma purtroppo alla zia Ema (che pubblica da anni il mio appello senza aver ricevuto mai una chiamata) non è stato concesso. Sono qui a chiedere a tutti voi un aiuto, vorrei solo una famiglia che possa farmi stare al pulito, al caldo d’inverno e che soprattutto possa amarmi e alleviare questo mio problema fisico che, insieme a quello di passare le mie giornate in una gabbia, mi logorano l’anima. La mia zia vi metterà qui sotto il mio appello… per favore aiutatemi>>.
Grazie di cuore, Molly.


 
E queste le parole di zia Ema..
ECCOMI DI NUOVO QUI A CHIEDERVI DISPERATAMENTE AIUTO PER MOLLY….
MOLLY E’ UNA CAGNOLONA DI UNA TENEREZZA DISARMANTE…. VEDERLA CAMMINARE IN QUELLO STATO.. VEDERE LA SUA ZAMPETTA SANGUINARE OGNI VOLTA… VEDERE LA SUA SOFFERENZA NELL’USCIRE DI RADO PERCHE’ OGNI VOLTA VA MEDICATA E’ STRAZIANTE PER GLI OCCHI E PER IL CUORE. PER MOLLY CI SERVE UNA SUPER ADOZIONE DEL CUORE… NON SAPPIAMO SE LA SUA ZAMPETTA CON UN’OPERAZIONE POTREBBE MIGLIORARE.. NON SAPPIAMO SE PUO’ ESSERE MEGLIO L’AMPUTAZIONE… MA SAPPIAMO SOLO CHE MOLLY DEVE USCIRE DAL CANILE.. NOI NON ABBIAMO LE POSSIBILITA’ ECONOMICHE DI AIUTARLA…. POSSIAMO SOLO AMARLA INCONDIZIONATAMENTE … MA QUESTO NON BASTA PIU’, PURTROPPO.
PER FAVORE … IL VOSTRO AIUTO E’ PREZIOSO PIU’ CHE MAI QUESTA VOLTA.
GRAZIE DI CUORE. EMANUELA

Questa è la storia di Molly, una cagnolina nata e vissuta per il suo primo anno di vita in un parcheggio di un supermercato, felice e libera in compagnia della sua mamma e del suo papà. Per loro, i genitori, ci sarà un’altra storia, un altro racconto di vita. La coppia, poi famigliola felice, era accudita da una volontaria per strada, finché un giorno l’accalappiacani cattura i genitori di Molly e li porta via… la piccola si ritrova sola, spaesata, senza più riferimenti… comincia a gironzolare per le strade, fin quando viene investita e lasciata agonizzante sul ciglio della strada. Terribile il danno e la devastazione dell’incidente: la zampa anteriore destra con tutte le ossa esposte.. ci sono voluti 5 giorni per prenderla, con il cuore in gola per la paura che potesse morire di setticemia. Finalmente si riesce a prenderla e portarla in clinica. L’operazione, che inizialmente si pensava fosse riuscita, nel tempo invece ha provocato gravi danni alla schiena e alla zampa di Molly: non poggia tutto il piede e la sua schiena si sta deformando .. tutto ciò a causa di anni di movimento incorretto e di postura errata. Tutti i cani sono specialiMolly lo è in un modo ancor più profondo. E’ uno di quei cani che ti tocca il cuore, ha un carattere dolce, buono. Lei è oro puro. Nonostante il suo malessere non ha mai, mai dato segni di sofferenza… solo imparando a conoscerla e a “leggere” i suoi occhi abbiamo cominciato a distinguere il suo dolore fisico per un passo incerto, su una superfice difficile, e i tanti momenti così. La veterinaria del canile continuava a sostenere che Molly era inoperabile, che doveva convivere con la sua sofferenza, con la piaga che si apriva, con le continue infezioni. E se poi la ferita si fosse aperta cosi tanto da non camminare piu’ sarebbe bastato amputarla. Noi non credevamo a tutto ciò e abbiamo deciso di scommettere su di lei e abbiamo telefonato a Manuela. Non avevo ancora finito di spiegarle chi eravamo e cosa avremmo voluto fare, che ha iniziato a piangere, perché non voleva credere che dopo nove anni di appelli qualcuno avesse pensato di aiutare proprio lei, lei quell’anima dolce e totalmente invisibile per tutti questi anni. Fatti gli esami e i documenti necessari ad Agosto incontrateci a metà strada abbiamo accolto questo angelo bianco…alla prossima puntata!

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