L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane.

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L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane.
 

L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane. Come si gestisce questo pratico strumento?

In questo articolo, dopo quello sulla passeggiata (clikka), parleremo dell’uso della lunghina (guinzaglio lungo – oltre 1,5 mt. –  lunghezza massima imposta dalla legge per i guinzagli) non per scopi sportivi o rieducativi, ma per il classico utilizzo quotidiano. Va chiarito che il contesto nel quale si può adoperare questo particolare guinzaglio è esclusivamente riservato alle aree (aree verdi protette, aree boschive, spiagge per cani, etc.) non urbane e lontane da mezzi meccanici (1° perché non è regolare e 2° perché soprattutto potrebbe essere pericoloso per il nostro amico).

L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane.
 
Tornando alla lunghina, questa spesso si dimostra un ottimo alleato per chi ha cani con una certa aggressività o poco recettivi al richiamo. L’aggressività la si potrà gestire decisamente meglio e con le giuste tecniche potremo rinforzare il richiamo; detto questo, l’esempio in questione prevede una normalissima passeggiata “rilassante” con il nostro 4zampe e come potete vedere dalle immagini (sotto), lasciandogli più agio nel muoversi, annusare e non dover stare al nostro passo, che solitamente è più lento del suo, tutto ciò senza correre il rischio di perderlo o di mettere a repentaglio la sua o la altrui incolumità. Le foto che ho allegato immortalano uno stupendo esemplare di Segugio Bernese femmina di nome Loka, che rispecchia a pieno lo standard di razza: vivace, resistente, rustica, di grande tempra, dolce… e con un grande istinto per la caccia in particolare modo per la pista “da sangue”, non per altro è amata come razza da chi va a caccia di cinghiali. Come tutti i suoi simili lasciata libera non è detto che torni, almeno non subito o al primo richiamo, se “va in pista”, ovvero se annusa una preda, il suo istinto prende il sopravvento sull’addestramento ed in pochi minuti si trova a chilometri di distanza attraversando rovi e fiumi (problema anche del Beagle). Così, alla mattina presto, arriviamo in un parco del canavese dove la selvaggina non manca (durante la nostra ora di passeggiata abbiamo visto una volpe e svariate “minilepri”), prima al guinzaglio e poi immersi nella natura con una lunghina di 12 metri. Loka, ama stare a lunghina, ha modo di correre spensierata e di annusare tutte le piste lasciate dagli animali selvatici senza dover andare al mio passo.

L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane.
 
Come si vede dalle foto è felice ed in sicurezza, questa soluzione è anche ottima per noi umani, visto che ci permette una passeggiata più rilassante, senza essere tirati da una parte all’altra dal cane. Come sempre la felicità e la spensieratezza della passeggiata non ci deve far dimenticare MAI che siamo il conduttore ed abbiamo degli obblighi morali oltre che tecnici. Tra questi, oltre a tutelare gli animaletti selvatici, c’è anche quello che prevede di salvaguardare l’incolumità del peloso (come sempre ricordo che sono assolutamente vietati gli strattoni). La lunghina, come qualsiasi strumento di “intermediazione” con il soggetto, se mal utilizzata può danneggiare entrambe le parti legate alle estremità. Per questa passeggiata ho usato una lunghina di gomma da dodici metri, ma non ne ho mai concessa tutta la lunghezza a Loka  per correre e poi doversi bloccare istantaneamente perché la corda era finita! Pensateci bene… che velocità può raggiungere un cane in dieci metri? Bene, ora prendetela e moltiplicatela per il suo peso usando la formula: ½ mv². Credo che chiunque possa comprendere il risultato di questa semplice equazione e le conseguenze da impatto che possono causare un collare o una pettorina. Quindi per evitare che questo potesse accadere, è stata mia cura utilizzare una tecnica che spesso possiamo osservare nella pesca sportiva. Difatti (come fanno i pescatori con la lenza) lasciavo la corda frenandone la corsa gradatamente e nel caso in cui il cane si allontanava, provvedevo con le braccia ad ammortizzare l’impatto causato dalla fine della lunghina e poi la ritiravo a me quando Loka si avvicinava, in modo che non ci fossero né strattoni e né lassità della corda. Lo strattone è una punizione (parleremo meglio di questa in un altro articolo) non meritata e soprattutto in questo caso per nulla istruttiva. Qualcuno magari si starà domandando: “perchè non utilizzare un comodo guinzaglio allungabile?”. La domanda è pertinente oltre che logica, ma il problema è che verrebbe a mancare la funzione di scorrimento controllato e di stop, che con questo tipo di guinzaglio si ottiene pigiando il tasto che meccanicamente ne blocca la fettuccia, non consentendo quindi al conduttore di evitare inutili strappi.

L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane.
 
L’importanza di non lasciare la lunghina troppo lasca.
State sempre attenti a raccogliere la lunghina appena il cane si avvicina, per evitare che questa passi sotto le zampe del cane (in caso di cane maschio potrebbe essere molto doloroso, ma anche alle cagnoline può far male) o che si attorcigli ad esse. 

L’utilizzo della lunghina per le passeggiate con il cane.
 
Ricordatevi sempre (non mi stancherò mai di ripeterlo) che lo strumento è importante, ma lo è di più chi e come lo utilizza! 

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