Meglio la pettorina o il collare…?

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Meglio la pettorina o il collare...?
 

Meglio la pettorina o il collare? Siamo sicuri che dipenda dallo strumento… o come il solito è questione di manico?

Ho trovato questo studio svolto dalla Dott.ssa Britta Kutscher, nata a Dortmund nel 1965, fisioterapista e osteopata, specializzata in cani e cavalli. La Dott.ssa Kutscher disquisisce sull’impatto della pettorina verso la struttura scheletrica ed organica del cane da un punto di vista puramente medico. Nessuno ha la verità in tasca e le scoperte, anche quelle con una base misurabile possono essere riviste, detto ciò, è il parere di un’esperta che può essere un buon punto di partenza per rivedere o no lo strumento con cui tratteniamo il cane a noi. Sunto e traduzione di “Der Hund” 7/10. Redaktion DER HUND Wilhelmsaue.

Meglio la pettorina o il collare...?

Nella foto: La Dott.ssa Britta con la sua cagnolina che indossa la pettorina. 

L’anatomia del collo: In linea generale, lo scheletro di tutti i cani è uguale, tranne pochi dettagli come ad esempio la forma della testa; tutti i cani hanno gli stessi muscoli con le medesime funzioni. Da predatore, il cane necessita di una muscolatura del collo molto robusta, visto che la preda continua a ribellarsi una volta afferrata. La rachide cervicale è composta da sette vertebre ed è la parte più mobile della colonna vertebrale e ammortizza molto bene le strattonate della preda che lotta per salvarsi la vita. Anche i cani di piccola taglia possono sopraffare una preda molto più grande di loro. Il rachide cervicale è molto mobile ed è avviluppato da una muscolatura molto ben sviluppata; con questa mobilità perdona anche qualche strattonata laterale.

Caso particolare – cani da slitta: Il punto di traino della pettorina per un Husky è alla base della coda e permette a tutto il corpo di agire liberamente, il cane da slitta si muove quasi sempre con il rimorchio praticamente in orizzontale. L’idea di far indossare una pettorina non è una invenzione degli addestratori moderni, ma ha le sue origini nel lavoro con i cani da slitta; lo scopo è quello di non danneggiare i soggetti che compongono il gruppo di “traino”. È evidente che le pettorine utilizzate e concepite per quella tipologia di “lavoro” hanno una concezione completamente diversa dalle pettorine che vengono utilizzate nel quotidiano dai vari proprietari di cane.

La delicata regione toracica: È composta da tredici vertebre, dalle quali parte una coppia di costole che fa un grande arco verso il basso e dallo sterno che è costituito da piccoli segmenti ossei, al quale sono attaccate delle cartilagini, dalle quali partono le prime nove costole che chiudono il torace. Le ossa dello sterno canino formano una sezione mobile, mentre quelle dello sterno umano invece sono molto simili ad una piastra ossea rigida. Sui lati si trovano le scapole, che sono collegate solo a dei muscoli; il cane è sprovvisto della clavicola. Nell’anatomia del cane può nel tempo avere risultati negativi se viene esercitata della forza su una parte muscolosa o ossea, poiché sotto la pelle le ossa sono poco protette. Esercitando un fisiologico e costante sfregamento da parte della pettorina nelle zone ascellari possono verificarsi lesioni o irritazioni.

Nastri che scivolano: Creano uno sforzo maggiore alle articolazioni sottostanti, soprattutto alle articolazioni del gomito. Le scapole si muovono decisamente avanti e indietro, così le strisce di tessuto che poggiano qui, disturbano la naturale economia di movimento. Visto che il cane è una creatura mobile, la cintura toracica non ha nessuna chance di rimanere sullo sterno. Scivola da una parte e calca sulle articolazioni molto delicate tra costole e sterno, oppure scivola nelle ascelle. Qua scorrono importanti nervi e vasi sanguigni che forniscono le gambe. Se parti della pettorina producono pressione o sfregamento nelle ascelle possono manifestarsi lesioni ai muscoli e/o irritazioni dei nervi fino (casi rari) alla paralisi; è evidente che nemmeno costole e sterno gradiscono la pressione. Le cinghie di gran parte delle pettorine limitano le articolazioni di spalla e gomito.

Limitazione della respirazione: Le cinghie laterali del petto portano, in caso di una tirata laterale del cane, maggior peso sullo sterno mobile dello stesso. Inoltre queste cinghie scorrono sopra le costole. La funzione delle costole è di allargarsi e contrarsi nuovamente, per produrre la sovra e sotto-pressione nel torace necessaria per la respirazione.

Il cane con la schiena lunga: Anche per il Bassotto il fattore decisivo è che sorge una piega (spezzatura) della colonna vertebrale, l’occhiello del guinzaglio si trova sopra la parte centrale/posteriore della colonna vertebrale toracica. Più piccolo è il cane, maggiore è la piega della colonna vertebrale a guinzaglio teso.

Le misurazioni di pressione: Hanno dimostrato che la distribuzione di pressione più risparmiante, si raggiunge con un collare largo e morbido in cui tutte le fibbie e l’occhiello del guinzaglio sono posizionato sulla parte superiore del collo.

Eccezioni mediche: Infortuni o malattie al collo, anche la tendenza al collasso tracheale.

Sottolineo che questo è un sunto di una traduzione e che compatibilmente con una logica che preveda la sua comprensione, ho cercato di rimanere il più fedele possibile ai concetti del testo originale, omettendo una serie di contenuti non congrui alle motivazioni che mi hanno spinto ad aprire questo tipo di riflessione….

Meglio la pettorina o il collare...?

Immagine presa da Animal Amnesty: presenta il collare come se fosse un cappio per impiccagione… non usatelo come tale! La pettorina raffigurata è una ad H… noi non siamo contro il collare! Come sempre è questione di come lo si utilizza!

CONSIDERAZIONI: Ritengo che ognuno di noi, debba scegliere per il meglio relativamente al suo cane, ma tenendo ben presente due cose:

  1. Che le mode a volte tendono un po’ a dimenticarsi delle sue reali esigenze
  2. Che a volte alcune regole imposte dall’alto in un qualche campo d’addestramento possono non essere giuste per voi o per il vostro bau.

Io non sono contro l’utilizzo della pettorina, a patto che venga utilizzata con delicatezza e con rispetto! Nel caso che scegliate una pettorina verificare con attenzione che non aderisca sotto le ascelle e che non sia in plastica rigida (tipo ghigliottina… finiamola con sta storia che è facile da mettere… darsi una sveglia non sarebbe male!), ma di un tessuto morbido. L’unica che conosco che corrisponda a queste caratteristiche è la pettorina ad H. Ora, la domanda da porsi è: deve essere comoda per il me o per il mio cane? Dalla risposta capirai quanto sei attento/a al benessere del tuo cane.

Meglio la pettorina o il collare...?

Nella foto: Pettorina ad H. 

Io credo che al di là di qualsiasi discorso sul bene o il male di uno strumento, alla fine secondo me quello che conta per davvero è se siamo in grado di utilizzarlo in maniera corretta. Se pensiamo a quello che facciamo e soprattutto se i nostri bisogni sono compatibili con quelli del nostro meraviglioso 4zampe. Detto questo, sposto l’argomentazione su chi opera all’interno di una struttura d’accoglienza per cani:  generalmente sconsiglio l’impiego della pettorina, farla indossare al cane potrebbe voler dire sottoporlo ad una pressione corporea (voi che incombete su di lui) a cui non è pronto ed alla quale potrebbe ribellarsi mordendovi. Un cane con paure o che in passato ha subito abusi e maltrattamenti, potrebbe non gradire l’obbligo della pettorina e reagire in maniera determinata anche mordendo parti delicate come il viso;  suggerisco quindi, in quel caso l’utilizzo di un collare o di un retriever. Diversamente se il cane è già abituato alla pettorina anche in canile la si può usare. Penso fermamente che per chi si prodiga in lavori di utilità come quello dei canili, debba avere una formazione di base ottimale, tra queste l’uso corretto del guinzaglio, in modo di abituare il soggetto ad una delle condizioni necessarie per la rieducazione e il reinserimento, offrendo così una situazione più semplice ai nuovi adottanti.

Meglio la pettorina o il collare...?

Nella foto: Bimba con molossoide al guinzaglio; il guinzaglio è morbido e non dà fastidio al cane….

I contenuti qui di sopra non vogliono in alcun modo demonizzare lo strumento del quale abbiamo disquisito, ma vuole solo far capire che STRATTONARE il cane non serve, sia che si usi la pettorina… sia che usi il collare! 

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