Missione canina al GreyWolf di Piano Lago…

0

Missione canina al GreyWolf di Piano Lago...
 

Missione canina al GreyWolf di Piano Lago, nella calda e verde Calabria.

Venerdì 15 luglio, parto per GreyWolf a Piano Lago (CS), vado per parlare di problemi e di recuperi comportamentali ad un corso ENCI, è il mio primo viaggio in Calabria… della Calabria conosco “nduja” e solo brutte storie…  parto con il piede giusto per essere piacevolmente stupito! La prima persona che incontro è Alfonso, il responsabile del campo d’addestramento GreyWolf, ci incontriamo a Lamezia Terme, nel sole più caldo che esista e già incomincio a non amare il posto, usciti dall’aeroporto imbocchiamo la Salerno – Reggio Calabria e il livello di fastidio si alza… santo cielo, non ho mai visto un’autostrada in queste condizioni, la voglia di tornarmene a casa dal mio Alf che starà dormendo al fresco in sala, mi rende sempre più frustrato e nervoso! Prendiamo l’uscita di Cosenza, dove nonostante a tratti la strada passava da delle enormi buche a delle scoscese pendenze, tutto sommato il traffico era più che accettabile. Inizia la salita verso la montagna, qui la temperatura grazie ad un po’ di vento è diventata sopportabile. Entriamo nel campo e scoppia il verde davanti a me, il campo è curatissimo, con dei begli alberi ed appena si apre la porta vengo assalito da: India, meticcia bassottoide (ex mordace), Buffy, Pastore Groenendael belga (molto diffidente), Balù, Udlkik Border Collie, Bughy, cane da mannera (un enorme maremmano nero che deve decidere se gli stai simpatico o se ti stacca un braccio), Peter, meticcio con mille razze (nessuna predominante) e tanta voglia di giocare al massimo ed un Beagle… lì all’asilo dei cani di cui non ricordo il nome. Resto immobile e mi faccio annusare dal branco… aspetto qualche secondo, mi muovo… do il via ai giochi e così divento subito loro amico, inizio a parlare “l’esperanto canino” di questo gruppo (molto omogeneo), si perché nella loro diversità sono omogenei!


Missione canina al GreyWolf di Piano Lago...

 
Si inizia a lavorare ed incontro i ragazzi del corso e tutti i loro svariati cani, paurosi, fobici, mordaci e “normali” (verrebbe da domandarsi: cos’è la normalità?).  Abbiamo iniziato affrontando la teoria e tutti i padroni hanno dimostrato un grande interesse per questa branca della cinofila; finita la “logica” siamo passati al lavoro sul campo, dove gli scarponi devono essere piantati bene a terra e le infradito sono vietate (Il messaggio il giorno prima ai ragazzi era: scarpe adatte, jeans, nessun pendaglio o maglie facili da addentare) soprattutto quando ci si confronta con cani come con India… già la “piccola” è una Pit di oltre trenta kg., che mostra aggressività interspecifica, diffidenza intraspecifica e possibilità di rediretta. Con India abbiamo iniziato facendo ingaggio, inneschi e disinneschi, gestione del guinzaglio e poi… l’entrata di Rudy grosso lupoide, super addestrato da Elena e Marco. Abbiamo messo in pratica tutti gli insegnamenti del giorno prima e siamo riusciti a portarli quasi a contatto senza che India provasse a “masticarsi” Rudy. Ci siamo interrotti a quel punto perché era già molto per un solo giorno di lavoro e sbagliare avrebbe causato la perdita del lavoro obbligandoci a ripartire dall’inizio.

Missione canina al GreyWolf di Piano Lago...
 
Finiti i compiti con India, nel pomeriggio abbiamo lavorato con tutti i cani dei corsisti ed assistito all’incontro di Peter con un cucciolo di Pastore Tedesco ed una meticcia portati da un cliente. Peter ha dato dimostrazione della sua voglia di giocare e di collaborare con gli altri cani, mentre la lupotta ha scelto prima di osservare e poi di entrare anche lei nella bagarre del gioco. Anche questo avvenimento ci ha insegnato ad osservare i cani, i loro atteggiamenti, la diffidenza e l’infinita voglia di interagire, che a parte particolari problemi comportamentali o fisici, vince su tutto. Ora se ripenso a quei momenti, alla stupenda Calabria verde ed a GreyWolf seduto in ufficio ho una grande malinconia. Credo di aver imparato che c’è sempre da imparare 🙂 (ok il gioco di parole non è bellissimo… e a banalità qua siamo su livelli alti… però è quello che penso…), che non bisogna dare nulla per scontato, neppure un luogo e che se qualcuno ti toglie i sogni magari c’è qualcun altro che prova a ridarteli… in questo caso siamo stati Noi con i recuperi comportamentali a ridarli! Ai cani piace sognare/vivere con Noi! Voglio fare un ringraziamento speciale ad Alfonso, Valentina, Marco, Elena, Bruno, Simone, Francesco, Fabio, Vins, Cristina, Beatrice (ok ci manca solo che dica “mamma butta la pasta”… però anche qua non ne posso fare a meno… questi ringraziamenti sono meritati!) ed a tutti i vostri stupendi cani… GRAZIE al mio Febo che per 11 anni (ormai tanto tempo fa) mi ha insegnato ad avere a che fare con i cani “difficili”, GRAZIE Febo che mi hai insegnato l’Amore canino <3 .

Condividi.

Autore

avatar

Partner