Quali tipi di premi si utilizzano in addestramento?

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Quali tipi di premi si utilizzano in addestramento?
 

Quali tipi di premi si utilizzano in addestramento? Vi racconto quello che penso…

Nei precedenti articoli ho spesso parlato del premio… il premio per me è essenzialmente di tre tipi: alimentare, sociale e sotto forma di gioco. Spesso sento tra i vari operatori divergenza d’opinione riguardo il concetto di premio, soprattutto quando a confronto vi sono il bocconcino e il gioco ed è a tal proposito che vorrei spiegare cosa ne penso. 🙂 Sicuramente, il bocconcino e il gioco, sono premi immediati e di grande effetto per il cane, poichè in effetti sono quelli che ci permettono di ottenere risultati immediati. Però, c’è un però… il bocconcino, del quale la maggior parte dei cani ne è ghiotto, soprattutto se l’alimento utilizzato è molto “saporito” (in realtà è più importante che sia “odoroso”) non crea quel tipo di condivisione “continua” (senza interruzioni) che riesci ad ottenere attraverso il gioco. Il gioco è un premio stupendo, perché ci dà la possibilità di interagire di più con il cane, mentre con il cibo si rischia di essere dei meri “distributori di alimenti” e così di perdere nel tempo un “concentrato” interesse da parte del peloso. Il gioco infatti diversamente dal bocconcino ci permette, ad esempio nel caso del tira e molla, di interagire per un più lungo periodo di tempo (efficacemente) facendo sì che il nostro 4zampe non abbia cali di concentrazione. Questo tipo di considerazione ovviamente è rivolta a cani che non sono soggetti a particolari problemi comportamentali, poiché (almeno inizialmente) nel caso di cani paurosi dove solitamente il soggetto (paura = poca fiducia) ha paura di interagire (quindi di condividere), offrirgli il premio gioco risulterà complicato, così inizialmente si utilizzerà il bocconcino e il premio sociale, per poi una volta ottenuta la necessaria fiducia, passare all’utilizzo di pallina, corda o salamotto. Ma… c’è sempre un ma… ora immaginate di stare lavorando con il vostro cane al campo e Fido vede passare un coniglietto (questo tipo di esempio tende a sostituire avvenimenti cittadini come: la cagnetta in calore dall’altra parte della strada, il gatto di turno etc.), a quel punto la pallina o il bocconcino per Fido diventano immediatamente di interesse pari a ZERO! Quando il nostro cane si disinteressa a noi, all’addestratore o al premio e istintivamente si mette all’inseguimento del malcapitato coniglietto, le giustificazioni classiche del padrone o dell’addestratore sono: << bisogna lavoraci ancora, oggi non è in giornata, etc.>>.

Quali tipi di premi si utilizzano in addestramento?
 
Io non penso che il motivo sia tra quelli citati sopra, credo che in alcuni casi venga a mancare lutilizzo del terzo tipo di premio… cioè quello sociale! Il mio cane, se gli passa un coniglietto o un gatto davanti non si lancerebbe mai all’inseguimento (anche se in mia assenza lo farebbe subito), poiché mi basterebbe un:<< Alf… piede! >>. Questo tipo di risposta non avviene perché Alf è un “cane soldato”, ma perché sa che ascoltandomi, come premio (per lui il più importante) ottiene la mia approvazione. In questi due anni che sta con me, siamo passati sì, avanti ed indietro dal gioco al bocconcino, ma nel frattempo abbiamo instaurato anche un rapporto di collaborazione dove volente o nolente sono sempre stato io, che in modo coerente e continuativo ho utilizzato il premio sociale, cioè la mia approvazione. Alf sa che se io sono felice e lui può ottenere un boccone, del gioco o delle coccole (non sempre, ma spesso), ma soprattutto lo faccio sentire un grande grazie alla mia approvazione. Quando le cose vanno bene, letteralmente scoppia la mia felicità e glie la comunico nel modo più entusiasta che conosco. In questi migliaia di anni in cui il cane ha avuto a che fare con l’essere umano, tra cane e uomo si è creata una vera collaborazione, dove a mio modo di vedere, il cane si trova a suo agio se demanda a noi le decisioni e successivamente può collaborare e come conseguenza ottiene qualcosa di positivo. Il problema però è che se positivo è uguale a cibo, può pensare, che ha già la pancia piena… se il positivo è uguale al gioco e si trova davanti un coniglietto può pensare che il coniglietto sia più divertente… se il positivo siamo Noi invece (cioè il binomio umano e cane)… questo sarà molto più forte del coniglietto, del bocconcino, della pallina o del bimbo in bicicletta. A questi tipi di premi si contrappone la punizione: ti muovi ed io ti massacro di botte; questo modo d’agire e di “educare” (sarebbe meglio dire terrorizzare), per me è impensabile, so che funziona, basta vedere qualche individuo che addestra i propri cani con il collare a punte, con il collare elettrico o letteralmente a calci e bastonate, queste persone spesso vincono le gare… ma questo modo di addestrare non lo approvo nella maniera più assoluta! Anzi è da denuncia! Provo grande schifo per chi lede in questa maniera la grande dignità di questo intelligente e amorevole mammifero e mi piacerebbe sapere, come la penserebbero se lo stesso trattamento fosse riservato ai loro figli a scuola (d’altronde si parla sempre di modo di educare) se sarebbero soddisfatti in egual maniera! Già perché per solo una mezzoretta gli vorrei proporre di provarlo su di loro stessi il collare con le punte o un bel collare elettrico… magari quello glie lo facciamo provare da un’altra parte… L’Italia il paese più bello del mondo… pieno di contraddizioni… dove a discapito dell’onestà intellettuale, ma sempre a favore del tornaconto consente anche questo genere di oscenità… la vera domanda è come si fa a maltrattare una creatura che ci dona solo amore e comprensione? Creiamo una strada, un percorso, in cui l’amore e la collaborazione sono all’ordine del giorno, in cui uno sorregge l’altro, in cui uno aiuta l’altro a portare i pesi della vita, in cui ci si aiuta a scegliere la strada giusta, questo nel rispetto reciproco delle nostre differenze e  valorizzando le nostre similitudini… insomma essere insieme vorrà dire pur qualcosa!

Per Saro (nella foto):  non ti dimenticherò MAI!

Quali tipi di premi si utilizzano in addestramento?
 

 

 

 

 

 

 

 

 
Saro, uno dei randagi del mio cuore, dopo una vita intera passata come randagio, come uno degli ultimi, investito ed ucciso da un pirata della strada a 2 giorni dall’adozione, il premio, l’unico premio di Saro, quello che più gradiva era quello sociale….

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