Quanto conta il passato per un cane appena adottato?

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Quanto conta il passato per un cane appena adottato?
 

Quanto conta il passato per un cane appena adottato? Quali sono le prime cose da fare quando arriva per la prima volta a casa nostra?

Qualche articolo fa, ho trattato i seguenti argomenti: CUCCIOLO vuole dire piccolo, significa RESPONSABILITÀ!, Arriva un nuovo cane, come la prenderà il primo?, Arriva il cane come faccio con il gatto?. Quasi sempre i riferimenti erano destinati solo ai cani più giovani e comunque non erano circoscritti ai soli cagnetti più sfortunati; in questa breve news, invece prenderò ad esempio i cuccioli, gli adulti e gli anziani. Ovviamente come avrete capito si sta parlando di cani, ma nello specifico di cani salvati da situazioni non facili (come canili, perreras, abbandoni, randagi, etc.), che per la prima volta giungono in una nuova casa con dei nuovi padroni, ma che si lasciano alle spalle delle “location” o delle “abitudini” magari un po’ diverse dalle nostre. Ora… molti di voi si domanderanno… e quindi? E quindi è molto semplice, sia che si parli di un nuovo amico peloso cucciolo, adulto o anziano, quando arriva per la prima volta in casa, la prima cosa da fare è: FARE. Spesso si sente dire, ma è cucciolo, è appena arrivato dal canile, è anziano, ha appena perso la mamma ed i fratelli… sì sono tutte cose vere, ma il passato non conta più! Sicuramente amava la sua mamma o i suoi fratelli di canile, ma la vita cambia e rincomincia e quindi la cosa migliore da fare è: offrire al cane neofita le nuove regole famigliari. Ai cani piacciono le regole, piace sapere cosa fare ed anche cosa non fare, a loro piace avere riti ed usanze. Questo perché non hanno le competenze per vivere nel mondo degli umani, al quale devono rassegnarsi ed integrarsi, per avere una vita il più possibile serena. Ma soprattutto a loro piace stare bene con noi e quando vedono che riescono a condividere cose che ci rendono felici e che magari gli portano anche qualche piccolo vantaggio (coccole e/o premi), si sentono super felici! Ai 4zampe piace il branco unito e questo succede anche se sono appena arrivati in una nuova casa. Sanno dimenticare velocemente il passato, anche quello più triste, fatto di maltrattamenti o di duro canile. Stesso discorso vale anche (e forse di più), per i cani con problemi comportamentali. Con loro dimostrarsi fin da subito “buoni padroni”, degni e capaci compagni di vita, è il primo mattone del nuovo inizio, volto anche a sconfiggere paure o aggressività.

Quanto conta il passato per un cane appena adottato?
 
Cosa fare quindi con cuccioli e anziani? Con i più piccoli bisogna sin da subito iniziare con le prime regole base, come il seduto, il vieni e con moderazione l’aspettare (sotto spiegherò il perché); una delle prime regole è quella legata al cibo: il cibo non si domanda, si mangia subito e non si lascia nella ciotola. Altre cose che si insegnano da subito sono: la gestione dei bisogni (non è facile, spesso ci rassegniamo ai tappetini igienici che servono certamente subito, ma non devono essere l’unica soluzione da noi proposta), la gestione delle coccole e degli spazi.  Diversamente per i più vecchi va preferita una soluzione un po’ meno “basic”, pertanto le regole andranno impostate sul tutto il fronte e ad ampio spettro… loro gradiranno! Sulle limitazioni invece direi che la regola non prevede alcuna distinzione, pertanto sia per i cuccioli, che per gli adulti o i vecchietti, uno degli step principali riguarderà la visita dal veterinario, che ci dirà se possono ricevere premi di ogni genere, o no, se possono fare attività fisiche e quali (ad un cane adulto o anziano con il mal di schiena non si fanno fare salti, ad esempio). Se per i cagnetti con qualche défaillance fisica, quindi eviteremo alcuni tipi di esercizio o di sforzo, per i cuccioli invece sceglieremo attività o giochi che portino alla apertura del carattere, infatti per un cucciolo è bello il “vieni” con corsa verso di noi… un po’meno “il fermo” o “il terra” che essenzialmente sono esercizi che prevedono proprio “la chiusura” della sua vitalità ed energia, caratteristiche che li faranno crescere forti, allegri e fiduciosi. Detto questo, un consiglio spassionato è quello di inventarvi dei vostri giochi o esercizi, cercatene sui siti e sui libri, ad ogni modo, tutto ciò che deciderete di fare con lui, dovrà essere un po’ strutturato e divertente e affinchè sia positivo, che preveda un’attività che serva a rafforzare il rapporto del nuovo binomio. Inventate delle regole… come ad esempio, dammi la zampa prima di mangiare, oppure non si sale sul divano… insomma, quello che vi pare… l’importante è mantenerle con coerenza nel tempo e premiare sempre il cane (soprattutto quando gli spiegherete che i bisogni non si fanno in casa).

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Una delle chiavi per ottenere spensieratezza ed integrazione in un cane appena salvato da esperienze poco positive, è quella di fargli sentire che siete orgogliosi di lui, soprattutto ogni volta che il nuovo arrivato fa quello che gli avete richiesto. Il cane vuole fare il cane e non il bambino o il “povero sfigato”, vuole sentirsi un cane integrato nel suo branco interspecifico. Infine per concludere l’argomento “che cavolo faccio appena arriva l’adottato a casa”, è di ricordarvi, che forse la regola più importante che dovete seguire è quella della Santissima Pazienza! Forse questa per molti di voi, sarà la parte più difficile, ma tra tutte quelle citate fin d’ora forse è la più importante… nulla si costruisce in un secondo e la costruzione implica tempo, fatica, costanza e coerenza! Quindi dovete ricordarvi sempre, che Lui ce la sta mettendo tutta! Quindi il minimo che potete fare per Lui… è dargli il tempo di imparare! Un abbraccio speciale a tutte le persone dal grande cuore che salvano i cagnetti/oni provenienti da situazioni davvero difficili o in condizioni di salute precarie… questo dal mio punto di vista è una vera dimostrazione di grande amore… e hanno tutta la mia stima incondizionata! GRAZIE…

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