Una nuova vita per Zaira…

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Una nuova vita per Zaira...
 

Una nuova vita per Zaira… o sarà la solita storia?

2014, Puglia, Zaira, Ferale, Lupoide, Leishmania, Rogna, Canile… Problemi Comportamentali.

Le dieci parole sopra sono l’ennesima storia dei “Nostri” cani di “Nessuno”: Nostri perché tutti i randagi sono colpa dell’uomo… responsabile di averli abbandonati o di non aver fatto rispettare le leggi sul randagismo. Capita decine di migliaia di volte… cambia l’anno, la regione, la provincia… ma alla fine la storia è sempre la stessa… tutto ciò causa inevitabili costi e problemi ai vari organi statali, ore e ore di lavoro e gran mal di cuore ai tanti volontari (che come possono raccolgono ogni genere di sostentamento per far fronte al problema) ai quali, andrebbe fatto un mezzo busto in piazza per ciascuno di loro.

Partiamo dall’inizio: Zaira viene catturata a circa sette mesi, nel novembre 2014, piena di Rogna, spaventata, con un principio di Leishmaniosi. I volontari di turno hanno un bel da fare, anche solo per curarla… viene immobilizzata e con un nastro le si chiude la bocca (se sei un randagio devi saper usare i denti: è l’istinto); Zaira è una fiera lupoide. Trova stallo a casa di una volontaria che, oltre a curarla, fa sì che Zaira incominci a fidarsi dell’uomo; lei si affeziona al suo umano di riferimento. Zaira potrebbe essere felice, ha recuperato, Rogna e Leishmania (la Leihsmania purtroppo non scompare del tutto… si controlla) sono state gestite opportunamente ed ha una casa, ma lorrore è dietro la porta, dietro la porta del canile. Una Onlus Piemontese Zampe&Mani prende a cuore il caso di Zaira, la fa arrivare al canile di Cavour (TO) (niente a che vedere con i canili fatiscenti che ho visto spesso non solo al Sud ma anche al Nord) dove ci sono bei box, ampi spazi di sgambamento, molti volontari, molti operai, diverse associazioni… insomma un canile moderno. Ma questo a lei non basta, è una cagnetta ferale che aveva trovato una sua stabilità con un umano; finendo in canile compaiono i problemi comportamentali classici dei ferali… Zaira arriva ad attaccare, anche se in modo molto lieve e riprecipita nella paura verso l’uomo, per dirla in modo tecnico, fa “Fight” come risposta alla paura. Zaira ormai sta bene solo se lasciata in pace dentro il suo box con i suoi amici cani. La storia è già scritta, per parafrasare Ligabue “viva, morta o x”: è il destino di queste creature innocenti. Zampe&Mani non si rassegna. Due di loro, Marzia e Claudia, mi chiamano e mi raccontano la storia di questa lupoide; il sabato parto per Cavour, sentivo che era una cosa da fare. Come al solito mi spoglio dei pregiudizi, della paura (essere morsi non è mai bello), ascolto le parole di chi la conosce, ma mi preparo a conoscerla di persona come se non ne sapessi nulla. Ognuno di noi ha i suoi riti, i miei sono controllare se gli scarponi sono allacciati, guardarmi le mani, fermare il respiro e… si parte! Decido di incontrarla dentro il box dove si sente sicura (è casa sua), faccio uscire gli altri ospiti e lascio dentro insieme a lei solo un cagnolino molto socievole. Zaira si sposta nell’angolo, mi squadra, sembra dirmi “vieni qua che discutiamo”; a me non piace il suo modo di discutere, il suo modo sono i denti, così cerco di cambiare discorso, le lancio segnali calmanti, le do le spalle e cerco di diventare interessante. Dopo poco siamo amici, la premio (il premio è sempre basilare: cibo, gioco, movimento, coccole, etc.).

Una nuova vita per Zaira...
 
Le faccio vedere che ho un guinzaglio e che non è niente di terribile, anzi dentro ci trova dei fantastici premi. Passa poco tempo e camminiamo come due vecchi amici dentro il box; trascorriamo lì due ore e mezza del nostro primo incontro, non usciamo dal box perché solo lì si sente sicura. Ogni volta le strategie d’avvicinamento sono diverse, non invito nessuno a fare così, questa volta è andata bene ma replicare pedestremente questa metodologia potrebbe portare a conseguenze non piacevoli, così ognuno faccia del suo meglio, scegliendo volta per volta la metodologia che ritiene più opportuna, usando la sua esperienza e la sua sensibilità, l’importante è tutelare SEMPRE il cane! (In un prossimo articolo preparerò un approfondimento con foto del lavro svolto). Passano due settimane e torno da lei… questa volta i passi devono essere più veloci, Zaira deve uscire dal box per sempre e lo farà insieme a me! Come sempre per essere adottata DEVE andare al guinzaglio, DEVE essere tranquilla anche fuori dal box, DEVE riacquistare fiducia in sè e nell’uomo. Questa volta siamo in sette umani, si ripete l’avvicinamento della prima volta e con delicatezza la faccio uscire… le zampe sulla terra, il collo nel guinzaglio, passeggiata prima con me e poi con tutti gli altri; sempre delicatezza, MAI spaventare o fare del male ad un cane pauroso! MAI farlo in generale…. Avviene il miracolo, Zaira si dimentica di tutto il male gratuito vissuto in precedenza. Andiamo in un ampio spazio aperto, le aggancio la lunghina e lei incomincia a correre felice, scompare il guinzaglio e lei continua a correre intorno a noi; nuovamente guinzaglio e passeggiate… si sale in macchina, nuovamente passeggiate, Zaira mi salta addosso e letteralmente mi abbraccia e mi lecca, si va a sedere alle spalle di una volontaria che si riposa su un gradino, sta in mezzo a noi, Zaira è FELICE! Gli umani sono increduli e felici, la frase che sento di più è : “non è la stessa Zaira!!!”

Una nuova vita per Zaira...
 
Il miracolo finisce… finisce il sabato… devo andarmene… devo riaccompagnarla nel box, chiusa lì dentro. Quando riporto un cane nel box mi sento l’uomo peggiore del mondo, non nascondo che mi viene da piangere e piango… NON E’ GIUSTO, nessun innocente deve stare in prigione. Zaira è davvero una brava lupetta, a Zaira piace stare con le persone… ZAIRA DEVE USCIRE PER SEMPRE DAL BOX!!! Per Zaira si cerca un’ adozione consapevole; chi la adotterà avrà un ottima cagnetta molto affezionata che probabilmente saprà fare anche una buona guardia. Con Zaira non si deve urlare, ma avere un minimo di pazienza, è molto intelligente e capisce velocemente i comandi (vieni e seduta imparati in un attimo)… basta sapersi spiegare. Non dovrà stare confinata o segregata in giardino, ma anzi dovrà interagire con il branco interspecifico familiare. Ha circa un anno e mezzo, è già sterilizzata e microchippata. Chi l’adotterà verrà seguito da Zampe&Mani Onlus ed avrà anche il mio supporto. Al momento dell’adozione saremo tutti al canile o a casa dell’adottante per consigli e per il primo incontro. Perché adottare Zaira? Beh è molto semplice: Zaira è bellissima, la sua codona e i suoi occhi da lupa la rendono magnetica, è brava, è intelligente, è una lupa… Zaira dopo questo vergognoso inizio di vita… MERITA una nuova esperienza che la possa rendere felice, con un compagno di vita che sappia amarla quanto MERITA… l’adottante avrà con se il cane della sua vita, Zaira è Amore Vero!

Trovate il post del adozione all’ indirizzo: CLIKKA QUI

Una nuova vita per Zaira...

Nuovamente nel box, nuovamente in prigione.

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