Quando il Discdog diventa 4S, ma soprattutto 100% italiano!

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Quando il Discdog diventa 4S, ma soprattutto 100% italiano!

Domenica 4 febbraio, si è svolto il primo corso a cui ho partecipato per diventare giudice ufficiale del nuovissimo formato tutto made in Italy, DISCDOG4S. Per diventare ufficialmente “standard judge” sarà necessario, oltre a questo primo incontro teorico, affiancare giudici esperti durante qualche competizione fino ad arrivare a giudicare due gare con la super visione dell’Head judge. Eh sì perché giudicare una gara di Disc dog, soprattutto la parte relativa al freestyle, non è affatto semplice e ritengo che sia necessaria moltissima esperienza! Da binomista poi, a prescindere che voglia intraprendere o meno la strada per diventare giudice 4S, è comunque importante conoscere le logiche di giudizio, perché solo in questo modo si può comprendere un risultato ottenuto e sapere dove si deve lavorare per migliorare la performance. Ma cos’è il 4S (Discdog For (U)s)? Per citare letteralmente la presentazione sul loro sito ufficiale: “è un progetto nato da giocatori italiani per i giocatori italiani. Non vuole essere una alternativa ai principali formati internazionali dei quali ne riconosce l’importanza, ed è rivolto principalmente a coloro che preferiscono confrontarsi con altri giocatori a livello locale prima di partecipare a gare internazionali

Quando il Discdog diventa 4S, ma soprattutto 100% italiano!
 
Quali sono invece i principali formati internazionali?

Il Disc dog nasce negli Stati Uniti nel 1974, grazie ad un goliardico studente di nome Alex Stein ed alla sua Whippet di nome Ashley. Alex era fermamente determinato a far conoscere a più persone possibili le strabilianti evoluzioni che la sua cagnolina era in grado di fare. Escogitò così un modo geniale e decisamente efficace per attrarre su di se e la sua amata 4zampe tutta l’attenzione di cui aveva bisogno per “lanciare” un nuovo sport: il Disc dog. Quindi il binomio effettuò una vera e propria invasione di campo al Dodgers Stadium di Los Angeles durante un’importante partita di baseball trasmessa in diretta TV.

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Il pubblico rimase talmente estasiato dalla novità e soprattutto dalle performance di Ashley, che la partita venne temporaneamente interrotta per godersi lo spettacolo. L’anno successivo venne organizzato il primo campionato mondiale di Disc dog che negli anni successivi venne chiamato Ashley Whippet Invitational (AWI), formato tuttora disputato in tutto il mondo. Oltre all’AWI, ad oggi esistono 3 importanti federazioni internazionali: SKYHOUNDZ, UFO e USDDN, ognuna con un proprio regolamento e con competizioni che vengono organizzate in tutto il mondo. In Italia questo sport è arrivato parecchi anni dopo, ma nonostante questo, possiamo vantarci di avere nella rosa dei giocatori italiani ben due pluricampioni sia a livello mondiale che europeo in diversi formati e con diversi cani: Matteo Gaddoni & Flower, Matteo Gaddoni & Bill e Adrian Stoica & Rory, Andrian Stoica & Tinkerbell.

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Foto di: www.nathalieanselmini.com – nella foto Adrian Stoica.

Grazie a un encomiabile lavoro di divulgazione e promozione, svolta dai più appassionati di questo sport, in questi ultimi 5-6 anni si è assistito ad una forte crescita di nuovi binomi, che per puro divertimento o spirito agonistico si misurano in gara. Da qui è nata l’esigenza di creare circuiti che fossero a livello organizzativo più semplici e meno dispendiosi, con lo scopo di promuovere la disciplina a livello nazionale, consentire alle nuove leve di affacciarsi al mondo agonistico in maniera più graduale e ai team più skillati di utilizzarli come “prove di allenamento” in vista di gareggiare nei formati più importanti. Nel 2013 nasce il Disc Dog Gran Prix (DDGP) e nel 2016 il 4S (Disc Dog for US). Dopo questa lunga, ma doverosa premessa, vediamo insieme il sistema di valutazione del 4S, sistema che non si discosta molto dai criteri di giudizio utilizzati nei formati internazionali sopracitati. Nel 4S i giocatori sono suddivisi in 3 classi: Expert, Novice e Microdog (per cani di piccole dimensioni) e possono partecipare in queste 4 divisioni:

  • Freestyle
  • Distance
  • Pairs Freestyle: due conduttori Expert e un cane
  • Pairs Distance : due conduttori e un cane (non è necessario che i conduttori siano Expert).

Per il distance immaginate un campo rettangolare (45×18 mt) diviso in 5 zone da 9 mt ciascuna. Il binomio, dopo aver scelto il lato (corto) del campo da cui lanciare ha un minuto di tempo (due min. nel pairs) e un solo disco per cercare di fare più lanci possibili il più lontano possibile! Eh, sì perché ogni zona ha un suo punteggio che aumenta in base alla distanza dalla linea di partenza.

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Qui il lavoro dei giudici (due di linea e un head judge) è “relativamente” semplice, perché i lanci verranno considerati validi solo se il cane li prenderà al volo all’interno del campo e gli verrà attributo il valore della zona in cui il disco è stato preso. Nel freestyle la faccenda si complica un po’, perché il giudizio è meno oggettivo e gli aspetti da considerare sono molteplici, ogni routine infatti è valutata da 4 giudici secondo il metodo: SSSS (da qui 4s!)

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Il binomio deve presentare una coreografia di lanci, prese e tricks, su base musicale (di 120 secondi), avendo a disposizione un massimo di 10 dischi e verrà misurato su:

  1. Showcase: verrà valutata la coreografia nel suo complesso, la fluidità tra i vari passaggi, l’intesa con il proprio cane, la corretta gestione dei dischi ossia la capacità del conduttore di utilizzare tutti i dischi con cui ha scelto di giocare e verrà penalizzato se tra un passaggio e l’altro si troverà senza dischi a disposizione perché disseminati in qualche parte del campo. Verrà valutata anche la gestione del campo (solitamente viene utilizzato quello per il distance) e quindi saranno valorizzate le routine più dinamiche che nella fase di gioco occuperanno gran parte del campo.
  2. Stamina: l’intensità atletica del cane nell’esecuzioni di tricks o figure, la capacità di “tracciare” il disco e di finalizzare la presa nonché la sua capacità di coordinazione durante i salti e gli atterraggi.
  3. Surprise: abilità di presentare passaggi innovativi e spettacolari tanto da cogliere l’interesse dei giudici e del pubblico.
  4. Success: verranno contati il numero di lanci effettuati e verranno divisi per il numero di lanci presi del cane. Verranno inoltre considerati la varietà, la quantità, la difficoltà e il numero di lanci effettuati.

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Foto di: Oliver Traschutz – nella foto Irene Benedino con Muffin.

Particolare attenzione verrà poi posta sulla sicurezza del cane, di cui il conduttore/proprietario ne è pienamente responsabile, che dovrà essere messo in una condizione di gioco sempre sicura e controllata. Come avrete capito, il lavoro di preparazione che c’è dietro a una performance di gara è molto impegnativo, nulla è lasciato al caso! Il cane deve avere appreso delle competenze specifiche, non è sufficiente che sappia prendere il disco al volo.

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Foto di: Nicky Hoffmann – nella foto Matteo Gaddoni.

Il conduttore deve consolidare abilità manuali (lanci) che non sono proprio elementari e deve saperlo fare adattandosi ai tempi e alle caratteristiche del proprio cane. Spesso capita di andare in gara e di non essere ancora pronti per farlo, magari c’è un passaggio che non sempre viene, un lancio che non sentiamo nostro e poi c’è sempre quella dannata variabile di“gara”: in cui la tensione (a volte gioca brutti scherzi), il cuore che batte, la mano che trema, sicuramente non aiutano. Perfino il nostro fedelissimo amico, che mai ci tradirebbe, percependo il nostro stato emotivo, potrebbe spiazzarci prendendo iniziative che in allenamento non intraprenderebbe mai. Ma questo è lo sport! Misurare se stessi, portare a casa ogni volta un successo personale in più e lavorare per raggiungere nuovi obbiettivi… e poi di una cosa sono convinta, il Disc dog o lo ami, o fai qualcos’altro! I love disc dog 😊.

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