Non lo so amico mio se laggiù c’è davvero un ponte.

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Non lo so amico mio se laggiù c’è davvero un ponte, non lo so se laggiù davvero c’è tanto verde e
tanto amore, l’unica cosa che lenisce il mio dolore è che quando mi hai salutato per l’ultima volta,
io ero lì, al tuo fianco… dove ogni compagno a due zampe dovrebbe essere. Ti ricordi quando tutti
(tranne la tua mamma) dissero che la tua vita era giunta al termine ed invece, ci sei stato vicino ed
eri li a consolarci… io me lo ricordo bene, ti ho visto nascere e morire per ben due volte… ora
purtroppo non ci sei più per davvero. Amico mio, grazie di questi ulteriori cinque anni che ci hai
regalato. Te l’ho promesso quando eravamo io e te da soli, porterò la tua voce sempre dentro di
me e amerò i prossimi amici come ho amato te, sì perché tu, mio sbiadito amico, avresti dato la
tua vita per chiunque, stupido bonaccione dalle bellissime orecchie lunghe. Amavi il verde ed è li
che ti ho messo a riposare, sono sicuro che tra qualche tempo cresceranno dei fiori stupendi, perché
dal seme buono cresce sempre qualcosa di bello. Arrivederci angelo mio, ti ringrazierò sempre per
tutto quello che mi hai insegnato… e non preoccuparti, alla Papy, come sempre… ci pensa la
mamma.

Ciao Portos, ci vediamo di là bellissima anima…
Giustiniano

Portos: 22/01/2007 – 31/08/2018

La traduzione della canzone in sottofondo, di Cristina Perry “The Lonely”:

Le due di mattina; da dove comincio?
Ho di nuovo tutta la faccia piena di lacrime.
Il suono silenzioso della solitudine
Vuole seguirmi a letto.

Sono il fantasma di una ragazza che volevo essere più di ogni altra cosa.
Sono il guscio di una ragazza che conoscevo bene.

Ballando lentamente in una stanza vuota
La solitudine può prendere il tuo posto?
Canto a me stessa una ninna nanna tranquilla

Ti lascio andare e faccio entrare la solitudine
A prendere di nuovo il mio cuore.

Ho troppa paura per entrare
Per il dolore di un’altra notte senza amore
Ma la solitudine rimarrà con me
E mi stringerà finché non mi addormento.

Sono il fantasma di una ragazza che volevo essere più di ogni altra cosa.
Sono il guscio di una ragazza che conoscevo bene.
Ballando lentamente in una stanza vuota
La solitudine può prendere il tuo posto?
Canto a me stessa una ninna nanna tranquilla
Ti lascio andare e faccio entrare la solitudine
A prendere di nuovo il mio cuore.

Pezzi infranti di
Una storia che respira a stento
Dove un tempo c’era l’amore
Adesso ci sono solo io e la solitudine.

Ballando lentamente in una stanza vuota
La solitudine può prendere il tuo posto?

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